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ID:14 - Zero Tolerance - LIVE @ Garage 56, Basaldella (UD)
death
Prendete un gruppo, mettetelo all'ultimo momento nel bill di una serata, fatelo suonare per primo in un locale che tutti credono chiuso, e dove il pubblico è in uno stato semi-letargico, e vi troverete in condizioni simili a quelle che hanno dovuto affrontare i ZT lo scorso Sabato!
Già da quando c'è il divieto di fumare c'è molta meno gente al Garage, ma stasera, complice anche il cambiamento dell'url del sito del locale, il pubblico era scarso, portato vicino da qualche volantino e un po' di passaparola.
Comunque, pur se pochi, i presenti si sono goduti un ottimo spettacolo: Zero Tolerance + Arkenemy + Adultery!
Stavolta ai nostri è toccato aprire, fatto comprensibile essendosi infilati all'ultimo momento dopo l'annullamento della data di Padova...
E come aprono! Dritti con Suicide Machine, seguita (con un pizzico di sorpresa da parte mia) non dall'inseparabile Together as One, ma da Spirit Crusher. Together as One è stata la terza!
Il set era molto più breve stavolta rispetto al concerto di Bassano, meno della metà del tempo... Eppure i brani li hanno scelti bene, inserendo anche Crystal Mountain (che alla gabbia non avevano suonato), con Udo degli Arkenemy a fare da seconda voce sul palco, e Spirit Crusher, che per l'occasione hanno eseguito dal vivo per la seconda volta, dopo il debutto il giorno prima a Ronchi. Ringrazio di nuovo per la dedica su Lack of Comprehension, che rimane sempre la mia preferita!

La cosa miracolosa è che gli Zero Tolerance sono riusciti nell'improbo compito di smuovere la gente dal letargo, facendogli abbandonare i confortevoli (ma anche no) divanetti, e facendo scuotere la testa a un paio di fan sfegatati (poverini, soli soletti sotto al palco)...
Hanno suonato davvero bene, anche stavolta con precisione e senza sbavature! Da notare poi come siano riusciti a farsi sentire bene pure in un posto come il Garage, la cui acustica è pessima! Peccato che la gente ha cominciato ad alzarsi e avvicinarsi solo su Zombie Ritual, che purtroppo era l'ultima canzone.

Il tempo di una birretta e sono pronti a iniziare gli Arkenemy, band che quest'anno festeggia il decennale, e che, con due ottimi dischi all'attivo, ci ha riproposto una selezione di brani estratti da questi due lavori. Molto bravi, pur se penalizzati da un acustica che copriva le melodie di chitarra e dalla sforuna che ha voluto che ad Am (ora chitarrista, dopo aver lasciato il basso a un collega più giovane) si rompesse la corda del mi basso proprio a metà concerto! Infine devo sottolineare la bravura del batterista, ha fatto i buchi per terra! (cit.)
Un paio di chiacchiere e una boccata d'aria ed ecco che cominciano gli Adultery, drappeggiati con dei mantellini neri e con un cimiero di plastica in testa al cantante, cosa che mi ha immediatamente ricordato il chitarrisa scemo dei Killswitch Engage... Con la differenza che lui lo fa per ridere. Ma ancor più dell'abbigliamento mi ha colpito l'intenso odore ascellare che si respirava a zaffate frequenti ogni qualvolta le mantelline lasciavano scoperti i petti nudi dei 4 blackster.
Musicalmente la loro proposta è definita Black-Folk Slavonico: premesso che per l'80% del tempo si capiva molto poco dell'impasto di suoni che usiva dalle casse, il pezzo acustico mi è piaciuto, e ho avuto modo di notare che il loro bassista non è niente male, peccato che comunque venga coperto dal tupatupa costante!

Bene, questo è davvero tutto quello che riesco a ricordarmi... Per il resto chiedete a Jack! :D

Ezra Ven 31/03/2006


Ultima modifica:May 04 2006 23:18:41.

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