Biografia death
Considerati insieme ai Possessed, i capostipiti del DEATH METAL, ovvero quel sottogenere del metal derivata dal thrash estremo.
Nasce in america negli anni '80 e si distingue dal thrash per le sue tematiche (riguardanti la morte, sangue e chi piu' ne ha piu' ne metta..) e per la maggiore violenza nella musicalita', dovuta una maggiore velocità esecutiva e con una distorsione più cupa e molto spesso con accordature ribassate, ed infine per la tecnica di canto ovvero il "growl".
In effetti c'e' un grande dibattito per riconoscere chi sia stato il creatore del death metal tra i Possesed e i Death; I Possesed nel 1985 pubblicano il loro "Seven Churches" , mentre i Death nel 1987 fanno uscire "Scream bloody gore" (ma questo non vuoldire che prima dell'85 i Death non hanno realizzato niente, basta prendere in considerazione il loro demo "Death by metal" del 1984, per togliere ai Possesed lo scettro del death metal, e riconoscere i Death come veri creatori del genere; ma questa e' soltanto una mia opinione).
Se per riconoscere il vero creatore del genere c'e' un grande dibattito, per quanto riguarda il primo ad utilizzare il growl e' stato Chuck Schuldiner.
I Death nascono a Tampa (Florida) nel
1983, ma si chiamavano Mantas. Formati da Chuck Schuldiner (voce/chitarra), Rick Rozz (chitarra) ed infine Kame Lee (batteria).
Un anno dopo c'e' il cambio di nome da Mantas a Death, ed esce il loro primo demotape
"Death by metal" , death grezzissimo che non porta loro quel che si aspettano, e sommandoci anche dei live malpagati i Death si sciolgono.
Chuck quindi cerca fortuna in Canada suonando con i Slaughter, ma dopo un solo anno decide di ritornare in madrepatria e rifondare i suoi Death.
I nuovi Death sono formati da John Hand ed il batterista Chris Reifert, e sempre nello stesso anno registrano il demo "Mutilation".
Questa volta riescono nel loro intento e riescono ad avere un contratto con la COMBAT e registrano
"Scream bloody gore" prodotto da Randy Burns.
Questo e' un cd di culto tra i fans del death metal inquanto e' partito tutto da quest'ultimo. In realta' pero' i Death non fanno nient'altro che continuare quello che avevano fatto in passato, ovvero un death metal influenzato fortemente da Slayer e Venom con l'aggiunta di riff di chitarra velocissimi e il growl tagliente di EvilChuck. Inoltre e' stato lui stesso a registrare anche le parti di basso.
Dopo svariati live Chuck si accorge che il sound doveva evolversi e diventare piu' pulito, e per questo si affida ad un altro produttore, chiama Don Johnson al mixer, Rick Rozz alla chitarra, Bill Andrews (ex batterista dei massacre) alla batteria e Terry Butler (ex bassista dei massacre) al basso.
Cosi la nuova line-up dei Death registra
"Leprosy" nel
1988 il loro secondo capolavoro.
Carico di velocita',cattiveria e potenza come il precedente, ma si hanno già i segni di un' evoluzione con la title track di lunga durata e con una diversa strutturazione rispetto alle altre canzoni.
Grazie a "leprosy" il primo tour dei Death in Europa che sara' deludente non per il pubblico ma per via
dell' organizzazione e della promozione, infatti continui contrasti tra il leader della band e gli organizzatori dei live, Schuldiner fu accusato di egocentrismo perchè non voleva nessun gruppo spalla, mentre lui accusava la promozione di scarsa competenza...
I Death ritornano in patria intraprendono un lungo tour con i Dark Angel che portera' al licenziamento di Rick Rozz e l'entrata di James Murphy ( Testament , Obituary , Disincarnate , Konkhra , Cancer and Agent Steel ) nella line-up del prossimo lavoro dei Death, stiamo parlando di
"Spiritual Healing" prodotto da Scott Burns (il maestro delle produzioni death metal).
Questo capolavoro e' che evolve maggiormente i Death; I testi non sono piu' brutali come agli inizi, ma trattano di problematiche reali dell'uomo, mentre il sound si fa' sempre piu' pulito, la tecnica si affina decisamente e si inizia a sentire anche la melodia degli intrecci chitarristici. Durante il tour europeo Chuck Schuldiner viene sostituito da
Louie Carrisalez.
Agli inizi degli anni
'90 il death metal vive la sua migliore prolificità grazie a band come Morbid Angel, Deicide, Obituary, dunque Chuck non può deludere i suoi fans e cerca di migliorare ancora i Death.
L'unico modo di migliorare è cambiare line up, cosi i nuovi componenti entrano nella band, quel genio di Steve di Giorgio al basso (ex di Autopsy e Testament), Paul Masvidal (ex Cynic) alla chitarra ed alla batteria Sean Reinert (ex Cynic). Il nuovo album
"Human" esce nel
'91 e si discosta dal death metal del periodo, non tratta temi splatter o satanci e per quanto riguarda il sound questa volta è più complesso e tecnico, tra l'altro vengono inserite anche delle synth guitars. I Death da questo cd creano il techno-death.
"Human" è un gran capolavoro di rara bellezza e segna il cambio del gruppo dagli inizi ad oggi. Nello stesso anno esce un gretest hits perla Relativity intitolato
"Fate". Comunque la band fa un tour sia americano che europeo riscuotendo un gran successo, ma un nuovo cambio di line up si avvicina.... cosi Masvidal e Reinert abbandonano la band. Chuck, come sempre, decide di migliorare i Death con l'arrivo di Andy Laroque (ex Illwill) ed il colosso Gene Hoglan (ex di
Dark Angel, Testament and Old Man's Child) alla batteria.
Questa e' la miglire line-up dei Death a mio avviso, lo stile classico di Laroque, il frestless-jazz di Di Giorgio, il drumming immenso di Hoglan e la genialità di Schuldiner esplodono e nel
1993 ci regalano un altro capolavoro del death metal ipertecnico ovvero
"Individual Thought Patterns" (prodotto sempre da Scott Burns.
In quest'annata i Death entrano nella legenda sono i leader incontrastati del death metal e non hanno eguali.
Segue l'Individual thought patterns tour memorabile durato un anno, a cui pero'
Andy viene sostituito da Ralph Santolla.
Nel
1995 esce
"Symbolic", la line-up cambia totalmente, tranne Gene Hoglan che verrà supportato da Kelly Conlon al basso, e Bobby Koeble alla chitarra. L'album conferma gli sviluppi di Individual, ma non è della stessa portata, sopratutto perchè i nuovi arrivati non sono degni sostituti della formazione passata. Infatti durante il tour Chuck licenzia il bassista per scarsa tecnica. I guai sono solo all' inizio, il contratto con la Roadrunner scade, Gene Hoglan lascia il gruppo, inoltre la spinta che aveva generato Individual...e Symbolic si era, in un certo senso, esaurita. Chuck Schuldiner nel
1996 abbandona il progetto DEA7H per dedicarsi ai Control Denied (un suo side-project).
Nei Control Denied Chuck si trova con un sacco di materiale che sembrava puntare in una direzione nuova, e la nuclear blast spinge per un ritorno dei Death; Infatti la nuclear blast fa' registrare a Chuck nel
1998 "The sound of perseverance" disco fantastico, creato con i riff di scarto del cd dei Control Denied.. Infatti "A Moment Of Clarity" la ritroviamo nel demo
"A Moment Of Clarity" dei Control Denied.
Quindi Schuldiner insieme a Steve di Giorgio rimette in piedi la band, con l' inserimento del batterista (Richard Christy) e del chitarrista (Shannon Hamm) dei Control Denied.
Questo e' un album molto personale, basta prendere in considerazione "A story to tell" che parla del tradimento di una ragazza, e i Death raggiungono un' evoluzione in puro stile metal (Prog-metal per essere precisi), lo stesso Chuck in varie interviste ha sottolineato questo aspetto dicendo che l'album doveva essere cantato diversamente, annunciando l' imminente arrivo di un cantante.. Stiamo parlando di Tim Aymar che diventera' poi il cantante dei Control Denied.
Grandi recensioni accolgono il ritorno della band, insomma erano tutti soddisfatti del disco, compreso il leader della band. L'inizio della fine è il
1999 quando Chuck viene operato di tumore al cervello. Nonostante la malattia la band riesce a fare qualche concerto infatti durante il tour viene registrato "Live In L.A.", un gran disco dal vivo che verrà seguito dal buon "Live In Eindhoven". Tutto il mondo del metal è seriamente in apprensione per il grande Chuck, migliaia di fans lasciano messaggi di auguri e speranza per la guarigione.Agli inizi del
2001 la malattia aggrava le condizioni del cantante/chitarrista, che subisce un nuovo intervento. Ma proprio quando tutto sembra andare bene, all'età di 34 anni Schuldiner muore, lasciando un grande vuoto in tutti noi.
Ultima modifica:May 04 2006 23:15:19.
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